domenica 2 settembre 2012

Missione Costa d'Avorio 2012 - VIP Italia



Anyama, 31 agosto 2012

Excuse-moi, que s'est il passé?

Avete presente il film “Così parlò Bellavista” e la storia del cavalluccio rosso?
Il est passè… (trad. Succede che…), dopo circa 8 ore di volo e 2 di bakar
nel traffico di Abidjan, tra grattacieli, bidonville e strade impervie,
ci ritroviamo fermi a pochi chilometri dalla nostra casa, quando la meta
sembrava ormai raggiunta.
Il est passè…ogni persona che passa si ferma a chiedere cosa è successo, proprio come accadeva nel film ambientato a Napoli.
Il est passè…tutti sembrano sapere quello che è successo men meno che noi.
I Il est passè…hanno fermato il secondo pullmino (quello con
bagagli!!!) in un luogo imprecisato di Anyama.
Il est passè…nell’attraversare la città, “meraviglia” e sdegno si mescolano alla perfezione.
Il est passè…nel traffico, all’ora di punta, omini scattanti prendono al volo autobus in corsa o meccanici spericolati e improvvisati usano delle pietre come freni in salita perché quelli del pullmino non funzionano.
Il est passè…“State sempre in gruppo!” (la raccomandazione di mamma e papà) sono la vera forza della missione.
Il est passè…bimbi incuriositi ti guardano in silenzio mentre
scrivi il tuo diario, seduto su un tronco d’albero, e se
Marella si è sentita er Papa, io mi sento un poeta.
Il est passè… la mattina ti svegli ed una gallina viene a darti
le bonjour…”chapa la galena”.
Il est passè… “e allora!!!”
ClaUncino e Fred (Federico x 2) e i missionari Ivoriani
BAKAR – tipico mezzo di trasporto
ivoriano
PLINPLIN – tipico clown arrampicatore
PLINPLIN – tipico clown arrampicatore
LE GROUP est arrivée

Le pillole del giorno
Vedendo una hostess entrare nella cabina di comando, PlinPlin esclama: “Aò, che ce fa sta pischella in cabina? Guida lei? A bella…’ndo ce porti?”
In viaggio verso Anyama, PlinPlin, guardando fuori dal finestrino: “Aò, ma io non vedo giraffe, ippopotami, elefanti, coccodrilli..ma ‘ndo stamo annà?”
N.B. A partire dal giorno 1 ogni condivisione avrà come titolo una parola chiave, estratta a turno da ciascun missionario.

V O L O N T A'Sabato 1 settembre: primo giorno di attività in terra africana!
Ieri sera, felici di avere tutti i bagagli con noi nonostante le diverse peripezie, siamo arrivati a destinazione molto tardi, ma oggi i missionari ivoriani si svegliano comunque di buon’ora, chi con la frenesia di riconoscere luoghi e persone cari e ben impressi nel proprio cuore, chi con la curiosità di sperimentare finalmente cos’è questa Africa di cui ha tanto sentito parlare e che sorprendentemente non è fatta di giraffe ed elefanti, almeno non quella che siamo venuti a scoprire noi… anche se qualcuno si è così intestardito che non esita ad arrampicarsi sui muri pur di vederli comparire all’orizzonte (ndr Non facciamo nomi).
Basta veramente poco e il piazzale del Granello di Senape si riempie delle grida dei bambini che si affollano nel patio. Gli occhi scorrono veloci alla ricerca di qualche viso noto e ecco arrivare Emanuel, Geremy, Angel…la sensazione è bella forte, siamo tornati a casa!
Oggi la carta che ci accompagna è quella della VOLONTA’.
Volontà è il desiderio di esserci che ci ha accompagnato fin qui: quello che ci fa mettere d’impegno a trascorrere la mattinata nella preparazione dell’incontro pomeridiano con i clown Auanagana.
Volontà è quello che i nostri amici ivoriani dimostrano di avere, quando Sasà, con un discorso che ci tocca nel cuore, dice che il motivo per cui siamo qui insieme, ivoriani e italiani insieme, è quello di portare il sorriso.
Nel gruppo dei clown ivoriani ci sono dei volti nuovi. Plozo e Baby Fresh, che ci sembrano da subito un ottimo acquisto: il primo, faccetta furba e un po’ buffa ha proprio le sembianze e i modi di un clown, la seconda in pochi minuti ci ha già conquistato tutti per la sua spigliatezza. Oggi all’appello mancano Pipino, che però, ci dicono sarà con noi da lunedì e Slip, uno dei clown storici degli Auanagana, che si
VIP – la presa del Granello di Senape
è trasferito per la lavoro ad Abidjan e passerà soltanto a farci un saluto tra qualche giorno. Anche Katrina, che due anni fa faceva parte del gruppo degli Auanagana, fa il suo ingresso nel piazzale, ma è in dolce attesa e il suo bimbo nascerà proprio a settembre: ci promette che, non appena potrà, tornerà ad allenarsi a fare attività con il resto del gruppo.
Il pomeriggio continua tra bans e giochi improvvisati, ma la novità stavolta è che a condurre entrambi non sono i clown italiani, ma i nostri amici ivoriani.
La musica si impossessa letteralmente di alcuni di noi: stiamo ascoltando e ballando dei ritmi africani: Pituppa, la nostra coreografa doc è decisamente nella sua dimensione ottimale e segue senza problemi i passi che le vengono mostrati….pure Clauncino ci prova e nelle vesti di John Travolta balla che è una meraviglia…. di lì a poco viene subito ribattezzato John Stravolta….ma tanto ha molte magliette in valigia e non teme il sudore!!! Ma è il Malarone che fa quest’effetto?
Ci diamo appuntamento per l’indomani e prima di cena ci facciamo una passeggiata per il villaggio. Il clima è sempre quello accogliente e di festa a cui la gente del villaggio ci ha abituato, tutti ci salutano e ci sorridono, sembriamo parte di questa comunità semplice…qualcuno lo sembra più degli altri e viene investito da neonati lanciati da mamme in preda a visioni mistiche...ops da queste parti il pannolone non è molto usato e può succedere che un bimbo lanciato, in preda all’emozione, si ritrovi a fare i propri bisognini tra le braccia del clown (per maggiori dettagli vedi pillole) che ho lo afferrato!
Stasera andiamo a letto contenti e con tutta l’Africa che abbiamo respirato addosso…in tutti i sensi, perché manca l’acqua e quindi niente doccia!
Macarino e i clown ivoriani!
UN CERCHIO A COLORI - SOKU BACI SOKU VIRA
SOKU BACI SOKU VIRA
“PEZZI” DI AUANAGANA

Pillole del giorno
Marella: “ClaUncì questo sei tu da bambino! (in realtà, essendo la bimba nuda, si capiva facilmente che non poteva essere un maschietto”).
Maggiori dettagli: avete capito di chi stiamo parlando? Due semplici indizi “pigiama” e “Papa”.


Anyama, 2 settembre 2012
GENEROSITA'
Parola più adatta non poteva esserci, oggi è il giorno del Signore ed il risveglio al Granello di Senape ci offre la possibilità di tornare alle nostre origini. Acqua e luce non ci sono, ma al loro posto due bei secchi (uno vuoto ed uno pieno d’acqua presa dai cassoni di scorta) ed una tazza… mi raccomando:
l’acqua, usata per lavarsi, tutta nel secchio vuoto,
torna utile per scaricare!!!
Così inizia la giornata al villaggio, preparandosi per andare
a gustarsi una delle famose messe African Style…
quando improvvisamente appare un losco personaggio vestito da diavolo che, tra la preoccupazione degli altri missionari e del capomissione in particolare, inizia a seminare il panico tra i bambini presenti nel cortile.
Di lì comincia una sfida tra forze del bene e forze del male,
che, fortunatamente per il destino del gruppo, vede vincitrici le prime… il diavolo si cambia con abiti più appropriati ad un paese decisamente cattolico e arriva finalmente il momento di recarsi in chiesa.
I missionari, come tanti pifferai magici con il loro solito codazzo di creature, arrivano nei pressi della chiesa, dove il loro cammino è interrotto da una processione della Legione di Maria con tanto di banda a seguito; per la cronaca, da segnalare la performance acrobatica di una fedele che, da perfetta porteur, tiene in equilibrio sulla testa una statua della Vergine Maria.
La messa è, come al solito qui ad Adjamè, un vero spettacolo; non manca nessuno: i ballerini, i cantanti, il coreografo, la responsabile della security e l’orchestra diretta impeccabilmente da un simil maestro Vessicchio.
La sensazione che si respira è quella di un popolo fermamente credente riunito nella fede del Signore.

CONFIANCE - FIDUCIA
TOUT ENSEMBLE

Messa finita (solo due ore e mezza), si torna a casa appena in tempo per il pranzo e per la prima volta nella storia dell’Africa, la puntualità diventa un valore fondamentale… il gruppo Auanagana, alle 14.00 spaccate, si presenta per cominciare l’attività. Manco il caffè c’hanno fatto prendere!!!
Tutti nel cortile e si comincia… l’incontro di oggi mira a riprendere il percorso cominciato negli anni passati, inserendo i nuovi arrivati, sia tra i missionari che tra gli Auanagana… conoscenza, fiducia, gioco…
Giornata proficua, i giochi hanno raggiunto appieno l’obiettivo… i due gruppi sembrano conoscersi da sempre, vecchi e nuovi si ritrovano in un’atmosfera di totale confidenza e non si percepiscono le pur esistenti differenze linguistiche e culturali.
In serata, prima di cena, va in scena un’inaspettata versione di “Romagna Mia” e “Funiculì Funiculà” per le strade del villaggio intorno alla casa… decine di bambini, di mutande vestiti, intonano i canti popolari italiani!!! EVVIVA!!!

Mapo, Plin Plin, Clauncino e i missionari ivoriani!

1. Ambientazione: Chiesa, in piena messa
Personaggi: Pinnetta, Clauncino, Marella, Bimba con sospetta cardiopatia/asma bronchiale, bambini vari
Pinnetta, allarmata dalla tachicardia della Bimba, si precipata da Clauncino: “Claunc, tu sei medico, questa Bimba sta male… fai qualcosa” Clauncino, dopo averla rapidamente visitata sul portale della chiesa: “Qua bisogna prima di tutto capire a chi appartiene questa Bimba, se ha una cardiopatia congenita, un’asma bronchiale… insomma bisogna fare un’anamnesi familiare, patologica remota e patologica prossima” La Bimba, allarmata da queste parole, si allontana precipitosamente… per tornare pochi minuti dopo con un panino che sembrava aver alleviato il problema… quando, nel momento in cui tutti pensavano che il peggio fosse passato, un bimbo non ben identificato sferra un pugno all’altezza del petto della Bimba (ex cardiopatica/asmatica, ora solamente mangiatrice di panino).
La Bimba è a terra…
E’ Pinnetta la prima ad intervenire, ma l’orda di bambini non identificati travolge sia lei che la Bimba. La povera clown non può far di meglio che richiamare l’attenzione di Marella…
Con geniale intuizione Marella distrae l’orda incontrollata di bambini non ben identificati con un improvvisato bans “Soku Baci Vira”, dando la possibilità all’ormai libera Pinnetta di portare la Bimba al sicuro in chiesa.

2. Ambientazione: ultimo banco della chiesa in piena messa
Personaggi: Radicchio, Pituppa, Responsabile della Security della chiesa. Personaggi non protagonisti e quindi non citati nel racconto: Ciriola (compagna di banco di Radicchio)
Verso la fine della messa, la responsabile della Security della Chiesa, una specie di signorina Rottermailer, viene attratta da una leggerissima scollatura dei pantaloni di Radicchio, che mostra l’elastico di una vistosa mutanda rossa (degna di ogni clown che si rispetti)… Inorridita, la signorina Rottermailer chiama a sé la passante Pituppa che fortunatamente è padrona della lingua: “Signorina, dica alla sua amica di coprirsi…”
Che figura!!! SVERGOGNATA!!!


Anyama, 3 settembre 2012
AMORE


FRED e la sua BAND
Bonsuar a tolemon pur nua e bonjour a tolemon pur vua
Qui per voi a narrarvi le avventure giornaliere dei prodi missionari italo-ivoriani sono le aunanane SieNo, Sor_Marella, Pinnetta e Ciriola e l’unico esemplare di aunanano, Fred.
Dopo tre giorni è arrivata la famosa sveglia clown della missione : il duo Macarino-Cassandrina. A darci il buongiorno è stato nientepopodimenochè : LUCIANO PAVAROTTI.
Nonostante le pioggia e i fantomatici tempi africani, alcuni
dei ragazzi Auanagana erano qui pronti ad iniziare già dalle
8.30. Poco male visto che anche questa mattina ci siamo
ritrovati senza acqua (per fortuna che ieri sera abbiamo
colto l’attimo acquoso e ci siamo docciati : ma comunque ci
sono sempre i nostri amici secchioni ad essere una certezza).
Ore 9.15 : la pioggia ha scombussolato i nostri programmi : l’allenamento previsto all’esterno si è svolto al piano superiore della nostra casetta.
Essendo lo spazio limitato per accoglierci tutti, abbiamo deciso di dividerci in due gruppi : al piano di sopra il gruppo allenamento (gli Aunagana, Mapo, Plusone, Si e No, Clauncino, Ciriola e le nostre preziosissime traduttrici Pinnetta e Pituppa) ; ai piani bassi il gruppo laboratorio formato da Radicchio, Plin Plin, Sormarella, Macarino e Fred.
In seguito ci siamo riuniti per assistere alla
presentazione delle gags che gli Aunagana hanno
preparato, rimanendo tutti a bocca uvert (aperta).
I vecchi missionari sono rimasti stupiti dalla loro
crescita, segno del tanto lavoro svolto.
Sono stati molto bravi anche nell’inserimento dei
nuovi clown a dimostrazione che tutto il gruppo
crede fermamente in quello che fà.
Oggi per la prima volta abbiamo vissuto il pranzo come in“Natale in casa Cupiello”…abbiamo pranzato tutti assieme : le più felici sono state Ciriola e Pinnetta che hanno lavato tutti i piatti…fortunatamente l’acqua c’era …ma è finita subito dopo.
Plin Plin e Mapo invece ci hanno assicurato l’igiene dei bagni…e possiamo certificare che se avete bisogno di domestici…sono davvero bravi (lavano pure le ”mensole ”) e sono a costo zero…in Africa ovviamente !
Dopo pranzo e dopo una breve condivisione siamo tornati in giardino a continuare la nostra attività : seconda parte dello spettacolo degli Auanagana che hanno confermato le nostre positivissime impressioni. Fanno un baffo a tutti noi : per questo gli è stato chiesto di venirci a formare. Questa giornata di attività si è conclusa con il famoso e poco pericoloso ”Ninja” :
dopo la spiegazione iniziale e un primo giro di
prova…ci hanno praticamente distrutti.
Si sa che per distrarsi e non pensare alla sconfitta
non c’è niente di meglio che lo ”sciopping ” : an va
(si va) al mercato con l’obiettivo di fare merenda a
base di panini fritti  (tanto che per alleggerire lo
stomaco Fred,
Macarino, Radicchio e Pinnetta si sono fatti
una corsettina per la mitica discesa rossa ;
ps. Pinnetta si è dovuta fermare prima onde evitare una crisi asmatica).
UN DELLE GAG DEGLI AUNAGANA
SOKU BACI SOKU VIRA
NINJA IVORIANO - vero amore
TERRA ROSSA VIP
Giunti al mercato abbiamo appreso la triste notizia che la Signora dei panini fritti ” s’è fatta i sordi” : apre alle 6 e chiude alle 8…di mattina…per esaurimento merce . I panini fritti saranno ormai solo un bel e lontano ricordo.
Scortati dai ragazzi Auanagana ci siamo immersi nel colorato e ”profumato” mercato alla ricerca dei famosi e pregiati pann (stoffe) tipici africani.
Girovaghiamo tra i banchi, tra verdure, carne e pesce, approdando finalmente al nostro fornitore di fiducia. Nel mentre della contrattazione, Fred, Sormarella e Clauncino improvvisano Socu Baci Vira, Ciucciù Ciuccià (ovviamente entrambe le versioni riviste) che hanno riscosso molto successo tra i bambini.
Durante la condivisione serale è arrivato un ospite in più…ops…forse è il padrone di casa...Stefano, il nostro referente GDS.
Quando pensavamo di poter andare a letto, il valoroso Plin Plin ci ha radunato nel giardino per donarci una sorpresa…...a piedi nudi sulle radici di un grande albero a contatto diretto con il suo tronco, ne abbiamo assorbito le energie…
E’ come se la parola amore, che ci ha accompagnato durante questa giornata, si fosse materializzata !
A biento’
Fred, Sormarella, Si e No, Pinnetta, Ciriola e tutti i missionari ivoriani 
N.B. alcune espressioni/frasi risentono degli influssi delle terre natie degli scriventi.
Marella a William (figlio di Anne, la responsabile del GDS locale) per chiedere se disturbavamo si è espressa così : ” excuse mua, nos disturbbam ?” tipiche espressioni di francesismi napoletanati.
All’affermazione anche oggi non c’è acqua, Alespot risponde : ”fuori ce n’è quanta ne vuoi”.
Durante un esercizio di concentrazione in cui si chiedeva il nome della persona a cui si davano le spalle, Babyfresh (ribattezzata Acquafresh da Plin Plin), che non ricordava il nome di Clauncino, ha fatto un gesto lasciando intendere che si trattava di una persona un po’ cicciottella. Considerando che ieri una bimba (la famosa ex cardiopatica/asmatica) ha chiesto a Pinneta dove era la sua amica cicciottella (Sormarella), si evince che i fratelli Vozella devono mettersi a dieta. Sarà in Africa la volta buona?
Durante la condivisione serale, Plin Plin, riferendosi ad un clown degli Aunagana, ha detto : « quel ragazzo di colore ».

Anyama 4 settembre 2012


Madame et Monsieur,
un evento straordinario,
no ma che dico ECLATANTE,
la MARVEILLE de la MARVEILLE
un incontro très important
avvenuto in terra ivoriana,
CHAPA LA GALINA incontra il PULCINO PIO!!!
Direttamente da la Cote d’Ivoire, la deuxieme traduttrice del gruppo Ivorianne
ecco a voi
PITANCA
Il risveglio avviene con un video compromettente, dove qualcuno ha ben pensato di riprendere la traduttrice che per una notte ha tradotto i sogni in un'altra lingua, il
“RUSSO”
Parola del giorno FIDUCIA, messa in pratica
durante l’allenamento, dove a turno si veniva
guidati (ascoltando il proprio nome a voce
bassa) e si guidava, cercando di trasmettere
sicurezza al proprio compagno. A seguire
brainstorming italo-ivoriano sulle gag
preparate dagli Auanagana.
Alle 12:00 in punto secondo brainstorming, stavolta di panze, addolcito sul finale dalla cremina e dal caffè di Pithanche.
Il pomeriggio è dedicato ai laboratori, dove insegniamo a creare maracas e sonaglini con materiale di riciclo; la volontà di apprendere e applicarsi si fa sempre più forte! Obiettivo finale è far si che gli Auanagana insegnino quanto appreso ai bimbi del villaggio.
Alle ore 14:00, per la prima volta nella storia dell’Africa, soltanto 5 bambini sono presenti al Granello di Senape. Andiamo a cercarli!
Dopo cinque minuti arrivano circa 80 bambini…il lavoro può cominciare.
I nostri mitici Ivoriani hanno ben pensato di interpretare alcune delle loro danze che i bambini già conoscono.
Inutile che la sottoscritta abbia trascorso l’estate intera ad imparare i passi del bans più conosciuto dagli abitanti di Adjame, CHAPA LA GALINA, in quanto i bambini ricordavano alla perfezione tutti i passi:D
IL PULCINO PIO E CHAPA LA GALINA
ALTRO CHE PASSEGGINO!
Ultima performance d’eccellenza by Clauncino scatenato, che ancheggia a ritmo di HEY BABY.
Il tempo scorre e alle 18:20 ci si incammina verso la maison de lo Chef du Village. Aspettiamo nell’atrio davanti casa sua e veniamo ricevuti dopo circa 35 minuti di attesa (forse stava guardando la tv – telenovelas?). Lo Chef ci dà il benvenuto offrendoci un buon bicchiere (mezzo pulito) di Gin(o), che ognuno di noi sarà obbligato a bere. Per tradizione l’ultima goccia dovrà essere versata a terra, affinché anche gli antenati possano berne. Beh, personalmente ho fatto finta di bere e il mio bicchiere l’ho ceduto a Plusone. C’è poi qualcuno che ha pensato che gli antenati, dopo tanti anni dalla loro dipartita, fossero piuttosto assetati, e quindi ha svuotato totalmente il bicchiere a terra!
Arriva il momento delle presentazioni, lo Chef du Village ci presenta il suo STAFF :
- Un segretario;
- Tre consiglieri;
- Due guardie del corpo (???)
Clauncino stava per chiedere se c’era anche un tesoriere.
Resta il fatto che il direttivo romano era in minoranza rispetto allo Chef e al suo Chefferie (insomma una sorta di direttivo locale).
All’ultima fila a sinistra… Je suis M A P O L E M I CO … due posti accanto il nostro Hermano Plin Plin bien habillé per l’occasione (nonché un pareo floreale con a vista le sue meravigliose gambe) spruzzava Autan a volontà.
Lo Chef du Village ci ha ringraziati della nostra presenza; noi gli abbiamo portato in dono una maglia della missione che ha subito indossato. Ci ha poi chiesto in prestito un naso (quello di Fred), che ha ben pensato di tenere con sé.
Chef du groupe: “chi gradisce del caffè Ivoriano?” (considerate che la Costa d’Avorio è il terzo paese al mondo per l’esportazione di caffè). Beh, 5 di noi hanno accettato
LABORATORIO MATERIALI DI RICICLO
LABORATORIO BAMBINI
(mormorando “ma userà l’acqua buona per fare il caffè???”), arrivano le tazze, piattino, cubetti di zucchero, bollitore, e infine un bel barattolo di NESCAFE’…(ma non era caffè ivoriano?).
Ultima richiesta dello chef…una magia…(due anni fa, Mensolina, con cui lo chef fece una foto ricordo, ben custodita nella sua maison, lo stupì con la magia del dito magico).
Très bien, voulez vous savoir la magie de cette année? (Volete sapere la magia di quest’anno?) Rullo di tamburiiiiiii SOKU SOKU BACI BACI SOKU SOKU VIRA VIRA (vedi video allegato). Un vero spettacolo vedere lo Chef e il suo chefferie improvissare il nostro bans (sarà stato merito dei clown o del Gin? – da notare che lo chef ha bevuto col naso rosso al collo… bisogna spiegargli davvero tutto!).
Nel salutarci lo chef ha continuato ad intonare il bans – diventerà l’inno Ivoriano?
Pituppa e i missionari ivoriani
DIRETTIVO OPERAIO
DIRETTIVO OPERAIO
DIRETTIVO (CHEFFERIE) IN FESTA
Marella annusando SieNo: “sai proprio di Africa”.
SieNo: “vuoi dire che puzzo?”
Pituppa prende in braccio una bimba con le codine sulla testa… e Prisca la cuoca del Gds le dice che non è una bambina ma un petit garçon (maschietto).
Pituppa la guarda stranita e le chiede perché allora ha le codine?
Prisca risponde che la mamma voleva una femminuccia!
Pensate che l’ha anche chiamata Rachina (tipico nome femminile ivoriano)…mumble mumble???
L’ennesima mamma lancia sua figlia tra le braccia di Marella.
Marella guarda la piccola, le da un bacio, la stringe a se e memore dell’esperienza di due giorni fa chiede: “Ha il pannolino?”
Fortuna che la bimba aveva una busta al posto del pannolino.

Anyama, 5 settembre, 2012
BELLEZZA


AuanaNana e AuanaChef, eccoci pronte a raccontarvi le avventure dei missionari ivoriani…d’altra parte la carta di oggi non poteva avere narratrici più azzeccate!
Stamattina sveglia di buon ora. Abbiamo appuntamento con gli stilisti locali per rifarci il guardaroba e considerando che non ci laviamo da due giorni, non sarà così gradevole per loro prenderci le misure. Dovranno inoltre tener conto di togliere una taglia a pantaloni e vestiti, vista la difficoltà di molti di noi a espletare i propri bisogni fisiologici: perderemo un bel pò di kg quando succederà!!! Ma è solo una legenda il famoso cacotto africano ? Che ci facciamo con le scorte di Imodium che ci siamo portati ? Vabbè le daremo tutte a + 1 !!
Gli Auanagana arrivano alla maison sempre più puntuali: altra legenda quella dei tempi africani rallentati, che nell’organizzazione della missione ci ha spinti a fissare l’inizio delle attività appena dopo l’alba, credendo che un orario così non sarebbe mai stato rispettato : e mo ce dovemo stà!
Il riscaldamento mattutino è a base di bans mentre la riattivazione cognitiva prevede esercizi di concentrazione e attenzione: si susseguono molteplici e imbarazzanti scontri tra ivoriani e italiani (vi immaginate Clauncino che affronta il gigante buono Aimso ?), e ancora una volta gli Auanagana hanno la meglio…per fortuna che la faccia buffa del nostro Ciccio riesce sul finale a mettere a dura prova la concentrazione degli Auanagana : conclusione, i muscoli hanno la peggio contro le guanciotte paffutelle di Clauncino , 1 a 3 !!!!
Faccia buffa contro Muscoli
Pronti Partenza……..
…….VIA
Il resto della mattinata lo passiamo a lavorare sulle gag scritte dai clown ivoriani. Da quando si è sparsa la voce che appartengono ufficialmente a Vip Italia, sono richiestissimi in giro tra i villaggi e per la prossima settimana hanno già in programma due spettacoli : d’ora in avanti tocca lavorare sodo .
Subito dopo pranzo, quando i clown italiani cercano di riposare, si sente nell’aria un gorgheggio di voci e acuti. Ciriola da brava direttrice di orchestra ha tutti gli Auanagana al seguito e tiene lezioni di canto nel patio del GdS. Voci bianche, voci nere, alte e basse, gravi e acute tutte in coro e sono pure intonate !Ma questi clown sanno proprio fare tutto? Nella stanza accanto alcune clown cercano di recuperare un po’ di energie ed è ormai evidente che il RUSSO da queste parti è una lingua davvero facile da imparare…anche se non è molto chic!
Alespot e le sue foto………..
Oggi c’è un via vai particolarmente vivace nel piazzale del GdS. La mostra fotografica allestita dalla nostra Alespot (e che la sera si trasforma in Alespray) è stata inaugurata stamattina. Sui muri dell’infermeria ora sono appese, accanto a scoloriti manifesti che invitano la gente a vaccinarsi, numerose foto che ritraggono vari personaggi locali, immortalati durante il secondo anno di missione e che ora troneggiano come stars.
E’ incredibile e sorprendente vedere con quanto orgoglio i bambini, le donne ma soprattutto gli anziani arrivano e si ritrovano nelle immagini in cui sono ritratti. Si cercano con trepidazione e quando si riconoscono in una delle foto, l’emozione è tanta e lo è ancora di più quando la ricevono in dono.
Qualcuno è rammaricato di non essere tra i personaggi ritratti ma riesce comunque a sorridere e ad entusiasmarsi riconoscendo il vicino di capanna o il compagno di giochi : è certo che di lì a poco vedremo arrivare il fortunato che nel frattempo è stato prontamente avvisato.
Tra questi villaggi una mostra così non si è mai vista prima. Ogni giorno si allunga la lista dei motivi per cui questi strani personaggi con il naso rosso al collo non verranno dimenticati nel tempo. Grazie Alespot .
……..… je suis…..
Nonostante la pioggerella che continua a cadere le attività riprendono : non abbiamo a disposizione il grande spazio del piazzale ma il balconcino del GdS rende comunque il pomeriggio formativo davvero eccitante. A condurre l’allenamento ci sono: Fred trainer uscente, Pinnetta novizia trainer, e udite udite Plin Plin, la vera sorpresa, che finalmente può mettere in pratica tutti i corsi sul personaggio clown che ha fatto. Totale= 1 trainer e ½.
Dulcis in fundo, finalmente riusciamo ad assaggiare il famoso Youki, la bevanda a base di caffè e cocacola che fa impazzire la nostra Chef de la mission.
Lo chef e il suo Youki
Baby Fresh/Acqua Fresh/Acqua, clown Ivoriana
Fred, Neomelodico Ivoriano
Nel frattempo Ciriola ha preso appuntamento con la parrucchiera del villaggio che ha il suo salone (una capanna ricoperta di paglia fornita anche di eventuali spuntini per le dame che si stanno facendo belle). Le madames locali sfoggiamo esuberanti acconciature…di conseguenza l’auanasexy Ciriola deve quanto meno essere alla loro altezza con la capigliatura.
Sabatino
Con l’imbrunire la cena si avvicina…e quando si tratta di mangiare tutti si velocizzano.
I nostri pasti sono sempre allietati da due ospiti graditissimi: Sabbatino e Padanello. Per chi non li conosce il primo è il gustoso olio del padre di Hermano, diventato qui Hermando; il secondo invece è il Grana Padano comprato dopo estenuanti contrattazioni (comme d’habitude) al Gros sulla Tiburtina da colei che riesce sempre a ottenere tutto a 1/10 del prezzo iniziale (sangue napoletano non mente!).
Non ci crederete…sono le 21.00 ora locale e la condivisione c’est déjà terminée, ma come la tradizione vuole non la invieremo prima delle 4 di stanotte : metteremo la sveglia apposta 
Baci e abbracci puzzolenti (anche se forse stasera ci scappa una doccina).
Sor_Marella, Macarino e tutti i missionari ivoriani .
Malarone, Pursenid e fermenti lattici
Scena di improvvisazione, pianoforte: per rappresentare i tasti bianchi e quelli neri si alternano i clown Italiani (bianchi) e i clown Ivoriani (neri).
Uniti a suonare un’unica melodia!
(campagna pubblicitaria per l’integrazione tra i popoli)

Anyama, 6 settembre 2012
SERVIZIO



EVVIVA!!! Oggi l’Africa ha un odore nuovo…… acqua a volontà!!! Tutti “belli “ freschi e profumati.
Anche oggi i ragazzi Auanagana non si sono smentiti…..alle 08:10 sono già qui con cappuccini e cornetti.
Anzi no…..panini dolci fritti, fritti, fritti confezionati con carta gentilmente offerta dal “Ministero di qualcosa Ivoriano” corredata da un inchiostro blu che ovviamente si è sciolto con l’unto del fritto. A parte questi piccoli dettagli c’è da dire che erano buonissimi.
Dopo questa abbondante colazione diamo inizio agli allenamenti del giorno.
Ci siamo nuovamente divisi in 2 gruppi. Uno dedicato al regista/scrittore/sceneggiatore/attore-protagonista, e l’altro dedicato al resto del gruppo.
Si continua così l’esperimento Darwiniano dei famosi mezzi Trainers, dove “mezzi” non sta per “Locomozione”, ma bensì per la Metratura (da che pulpito viene la predica. Visto però che la condivisione la facciamo noi, scriviamo quello che ci pare).
Esercizi da ½ Trainer
Di supporto ai mezzi Trainers anche oggi abbiamo Plin Plin che nel suo delirio riesce a far fare degli esercizi che inspiegabilmente, ma neanche poi tanto, pur parlando “nella nostra lingua” riescono a capire più gli Auanagana che i Clowns Italiani. Ma comunque si sa, s’è plu fasil a fer che a dir!!!!!
Prova di forza
Si arriva così al “mangè” di Prisca (la nostra cuoca).
Tutti contenti ci incamminiamo verso la cucina sapendo che oggi è un gran giorno. Ci aspetta il “Foutù”.
E che è? Vi chiederete!!! La stessa domanda che ci siamo fatti noi, o comunque tutti quelli di noi che sono qui per la prima volta.
Ebbene, varie palle gommose, giallognole e appiccicaticce da condire con uno pseudo sugo piccantissimo di pajata…….ma poi, era pajata?....mah!!! Meglio non farsi troppe domande.
Foutù
Questa gommosità aderendo alle corde vocali ha causato una strana reazione su alcuni commensali ipersensibili. Per farla breve, alcuni di noi, italiani ed ivoriani, hanno iniziato ad intonare canti vari. Si è partiti da Mozart, per passare poi ad Haendel fino ad arrivare a “Hey, baby uh…………..ah!!!! Che voi tutti conoscerete. Comunque per maggiori informazioni potete contattare Clauncino al numero verde 00248002369, che sarà felicissimo di aiutarvi anche nelle coreografie.
Le impronte dell’Africa su VIP
Bruttezze Italiane si distinguono tra le bellezze locali
Les enfants (Trova l’intruso)
Dopo pranzo si sciolgono le righe fino alle 15:00. Tutti possono fare quello che vogliono (nei limiti). Chi va a riposare, chi gioca con i bambini che come ogni giorno hanno assaltato il piazzale del GDS, chi lava i piatti.
A proposito di piatti, sapete come si riduce un piatto da portata in cui sono stati adagiati un ventina di palle gommose, giallognole e appiccicaticce? Beh……PEGGIO!!! A questo punto entra in scena Super Mamma Masticella. Clauncino, lo “scarafone” (in senso buono) di mamma Masticella ci svela un segreto di famiglia, dicendo in tono imperativo: “Portatemi i fondi del caffè”. Subito abbiamo pensato che ci volesse leggere il futuro, ed invece no. Inizia a spargere questi fondi, mescolati ad acqua, nel piatto e con le sue tenere e dolci manine inizia in modo maniacale ad accarezzare il piatto rendendolo talmente brillante da far sembrare opaco lo specchio della strega di Biancaneve.
I rimedi della Masticella
Alle 15:00 si è di nuovo tutti pronti per rimetterci al lavoro. Il programma del pomeriggio prevede l’inizio del montaggio dello spettacolo dei ragazzi. Dopo una prima esibizione per scaldare l’ambiente ecco che si inizia a pulire, asciugare, tagliare, rifinire le gags. Ripeti, ripeti, ripeti e ripeti cominciamo a vedere i volti dei ragazzi un po’ “scorreggiati” ehm…scusate volevamo dire scoraggiati.
Ci affrettiamo a spiegar loro che in teatro è una cosa normale provare, provare, provare (liberamente tratto dal film “Non ci resta che piangere”). Tranquillizzati, arriviamo tutti quanti felici e contenti alla fine delle prove per il risultato ottenuto.
Pop-corn delle 17:30 e poi tutti, o quasi, ad Anyama per parlare con il prete per accordarci sullo spettacolo dei ragazzi.
Rientrati tutti da Anyama ci ritroviamo come di consueto per la cena. Anche questa sera si sperimenta una cosa nuova “gnamy” (chissà come si scrive!!!) che comunque sembravano patate tagliate a tocchi e fritte. E anche oggi tra malarone, gnamy fritti, pollo fritto, panini fritti a calazione e con l’amalgama del foutù la nostra dose di botta al fegato l’abbiamo avuta.
Prima del saluto finale vogliamo condividere con tutti la domanda di Chou Chou a Pituppa:
Perché hai deciso di fare il volontario clown, alla risposta di Pitutta, Chou Chou ha detto “sono contento di far parte di questa famiglia” non per niente la carta di oggi è SERVIZIO.
Anche per oggi è tutto, con la protezione di Sor_Pinnetta da Anyama, la vostra AuanaSex Ciriola e la sua Assistant Si&No e tutti i missionari ivoriani vi augurano Buona Notte
Sor_Pinnetta da Anyama
Durante l’esercizio dello specchio, in cui appunto un clown si specchia e fa delle smorfie mentre l’altro lo riflette, chiediamo di mimare una persona imbarazzata, vergognosa. Santino (clown Ivoriano) in coppia con Marella inizia a far finta di avere mal di pancia, pensando di tradurre così la parola imbarazzo. La cosa non sarebbe tanto “imbarazzante” se non fosse che Marella ancora non riesce a liberarsi del cibo ivoriano……se lo porterà a Roma comprese le palle gommose di oggi?.....mah, chi può dirlo!!!
Plin Plin per spiegare un esercizio ha detto: “Mettetevi in coppie da due”. Gli è stato fatto notare che le coppie sono sempre da due. La sua risposta è stata: “No anche da tre”.
Esercizio di improvvisazione canora: Sormarella intona la canzone “tammurriata nera” che inizia così “E’ nato nu creaturo è nato niro…...”

7 settembre 2012
ORDINE

Al vostro servizio (carta di ieri) a narrare il settimo capitolo del libro “Le avventure dei clown in terra africana”, les garçon della Tiburtina: Sor_Pinnetta (ricordate che ieri ha deciso di prendere i voti?), Sor_Marella e Fra_Clauncino.
Oramai la sveglia e Cassandrina non servono più (Mensolina saresti orgoglioso di noi ): gli Auanagana arrivano al GdS sempre prima...sono meglio degli svizzeri.
La fiducia e la confidenza crescono ogni giorno … avete presente l’esercizio a coppie in cui si tiene la bacchetta solo con un dito a ritmo di musica? Nel patio del Gds le bacchette non sono mai cadute: concentrazione e impegno sono sempre al massimo!
Gli Auanagana sono molto affiatati e lo dimostrano durante un esercizio. Tutti insieme, su due file parallele e ad occhi chiusi, devono tenere con un solo dito un bastone e riuscire portarlo a terra.
Le prove per lo spettacolo proseguono a ritmi serrati e le gags prendono sempre più forma: abbiamo addirittura chiesto a Chau Chau, uno degli sceneggiatori del gruppo, i diritti d’autore per proporre la gag del “bureau” (ufficio) in terra romana.
Dopo aver rifocillato le panze, prima di riprendere le attività, Santino e Plȏzȏ, alla maniera di Ginger Roger e Fred Astair, provano un balletto nel piazzale del GDS sotto gli occhi attenti dei bambini (già studiano nuove gag?). Ad interrompere i due ballerini è una sorpresa per gli Auanagana: direttamente dalla valigia di Sor_Pinnetta prende forma un monociclo…(regalo di Pitchù); nel vedere lo strano mezzo di trasporto, Santino si domanda dove sia finito il manubrio e Radicchio afferma che questi sono gli effetti della crisi!
Il corridoio della maison diventa la pista perfetta per le prime prove. Siamo sicuri che in breve tempo, l’acrobata del gruppo, Plȏzȏ, ci saprà andare benissimo!
Le attività riprendono con un giro di Rock & Ball. I partecipanti, seduti in cerchio, devono ripetere, mantenendo sempre lo stesso ritmo, un gesto estratto da un mazzo di carte. Chi sbaglia pesca una nuova carta e quindi un nuovo gesto da ripetere.
Si passa nuovamente alle prove dello spettacolo, con l’aiuto delle infaticabili traduttrici. E’ la volta della parata militare. Primo ORDINE impartito dal comandante è “present arm”. In un paese reduce dalla guerra civile, gli Aunagana propongono che le armi della parata siano gli oggetti clown: bolle, palline, clave. Ancora una volta il naso rosso si dimostra un’arma…di pace!!!
Dictionnaire Français
Nel frattempo un losco individuo con pantaloncini corti e una maglietta colorata con su scritto “sono un amore” (PlinPlin) avvolge un filo intorno ad un albero. Cosa gli girerà per la mente stavolta? Vuole forse imitare Tarzan e salire sull’albero…senza scala? Niente di tutto questo…vuole semplicemente organizzare una partita di pallavolo. Si tratta probabilmente della prima volta che gli Auanagana giocano a pallavolo e la cosa ci intenerisce.
Come sostiene la saggia Radicchio (che oltre a saper far tutto sa anche tutto “l’ordine nasce dal caos”. Niente di più vero per i missionari ivoriani!
Sull’imbrunire la strada antistante la maison viene invasa dai bambini…sembra la Tiburtina all’ora di punta!
Dalla Costa d’Avorio per oggi è tutto.
...quando intorno alla mezzanotte del 7 settembre ci appropinquiamo ad andare a letto, uno strano animale sembra introdursi in un pigiama, e a causa dei movimenti inconsulti del malcapitato, l’insetto riesce a superare la barriera “intima”…pertanto la vittima, onde evitare una brutale violenza, decide di abbattere la barriera, mostrando a “tolemon” le sue preziose grazie.

Vorreste sapere chi fra di noi è la vittima? Masticielli e Scarpetta non preoccupatevi…è sano e salvo .
La cara Radicchio è riuscita a far luce sulla vicenda, introducendo (ad occhi chiusi) la torcia (che fortunatamente aveva in testa) nel pigiama del malcapitato.
Scarpetta tranquilla…non è successo niente…e soprattutto non ha visto nulla…ma tutti noi si .
Siete curiosi di sapere che animale è? La migliore amica di Si e No: la famosa Blatty (in realtà non siamo proprio sicuri che si tratti di lei, potrebbe anche essere una qualunque ).
Per rilassare gli animi e festeggiare la dipartita all’altro mondo di Blatty, il ½ trainer Plin Plin decide di dedicare al gruppo un momento di coccole e relax sotto la luna e in sintonia con la natura…che notte ragazzi!
In attesa della cena, decidiamo di iniziare a scrivere la condivisione (così forse riusciremo ad andare presto a letto…blatte permettendo), ma anche anche Sor_Marella dopo Fra_Clauncino riceve un attacco inaspettato da un insetto ivoriano. La reazione della malcapitata è molto simile a quella del fratello ma stavolta a prendere aria è il suo lato B. Un urlo acuto desta l’attenzione dei clown vicini … che invece di soccorrere la vittima, iniziano a ridere a crepapelle … scoprirsi allora è proprio un’abitudine di famiglia!?!
Vista l’estrema rumorosità dei fratelli quando vengono attaccati dagli insetti, PlusOne li ha ribattezzati i “vuVuzellas”, come le rumorosissime trombette africane.

8 settembre 2012
LUCE

La carta del giorno è luce, non quella del sole (che non si vede spesso), ma quella dei nostri occhi, che dopo la prima settimana di missione è sempre più viva.
Oggi è sabato e la sveglia (la voce di Réunion) suona alla solita ora; sicuramente presto per un sabato mattina in casa propria, ma certamente con un altro sapore. I componenti della stanza dei russatori, salvo alcune eccezioni, si alzano con sempre maggiore difficoltà, mentre nell’altro condominio “efficientissimo” sono già tutti svegli.
Questa mattina la nostra dj è Ciriola, che con le sue musiche Africane e soft aiuta il risveglio del corpo.
Si inizia tutti insieme con i bans di saluto e il riscaldamento, poi un gruppo (Macarino, Pinnetta, Plin Plin,Sormarella e Fred) si sposta in cucina per spiegare i laboratori alle direttrici delle scuole materne mentre gli altri rimangono in giardino per continuare il lavoro sulle gag.
Nei laboratori proponiamo la costruzione di maracas e sonagli realizzati con i tappi delle bottiglie di plastica e con le perline; la realizzazione del gioco del tris con i cartoncini (le pedine sono api e coccinelle). Le maestre ivoriane ci rispondono con tigri, alberi, smile, frutta, figure geometriche. Ci sorprende, come già avvenuto ieri per la pallavolo, che questo gioco, da noi comunissimo sin dai banchi dell’asilo, non è conosciuto.
Ci sorprende anche l’estrema disponibilità delle direttrici e la loro instancabile voglia di apprendere. Possiamo dire che i ruoli si sono invertiti…noi come maestri e maestre e loro come alunne!
Abbiamo proseguito con la creazioni di bracciali, realizzati con pezzi di bottiglie di plastica e stoffe locali (che stile ragazzi!) e per ultimo le bolas costruite con i rotoli di carta igienica e con le strisce dei sacchi di plastica. Da segnalare la dimostrazione di SorMarella e quella di una delle direttrici.
Dopo aver visto, qualche giorno fa, lo Chef du Village ballare Soku Baci Vira, tocca ora ad una direttrice di scuola giocolare con le bolas (immagini che in Italia ci sorprenderebbero).
Nel frattempo in giardino il gruppo Aunagana sta perfezionando le gag. Nonostante le dicerie sui tempi africani, il lavoro scorre velocemente e i risultati sono evidenti. La mattinata si conclude con una ulteriore iniezione di energia. PlinPlin può finalmente dar sfogo al suo entusiasmo, con uno dei suoi sorprendenti esercizi.
A pranzo nessuna nuova prelibatezza da sperimentare, ci fanno compagnia i nostri inseparabili amici:
Nel pomeriggio proviamo l’unica gag che vedrà protagonisti i clown Ivoriani ed alcuni clown Italiani. Anche questa volta ci “battono”, nel vero senso della parola. Gli Auanagana sono i musicisti e gli Italiani sono gli strumenti. La musica è perfetta! Chitarra, pianoforte, batteria, trombone e fisarmonica…non manca proprio nulla. Gli strumenti sono “accordati”, ma non “d’accordo”. Non è piacevolissimo essere “suonati” da maestri così forzuti.
Nel mentre, in un angolo del giardino Mago Mapo e la traduttrice Sor_Pinnetta insegnano a Chau Chau e Santino le magie per lo spettacolo.
Finito il lavoro, il gruppo si dedica a varie attività.

I clown più atletici e competitivi continuano la sfida a pallavolo. Stavolta c’è anche l’arbitro ma i brogli (trichè trichè) non mancano. Gli Aunagana imparano velocemente e sono ormai pronti per una sfida tra le due nazionali.
L’atelier “Radicios” cuce palline da giocoleria a tutto spiano, che con la sabbia diventano delle armi da guerra.
C’è poi chi si allena con il monociclo nel corridoio della maison.
Per concludere la giornata facciamo un giro in paese fino alla Croce (unico monumento del paese), dopodiché ci lasciamo andare ad una corsa sfrenata sul campo di calcio con i bambini, futuri atleti e acrobati di domani.
Di ritorno, come ogni buon Sabato sera, passiamo tra i locali della via principale. Pub e discoteche con i “butta dentro”. I locali sono aperti h24, 7 giorni su 7 (altro che centri commerciali!). “Aperti” non vuol dire soltanto che fanno orario continuato, ma anche che le strutture sono aperte…non ci sono né porte…né finestre…in alcuni casi neanche le pareti.
Camminare lungo queste strade è immensamente piacevole e divertente. I grandi ti salutano come se ti conoscessero da tempo, i bimbi si arrampicano su ognuno di noi come se scalassero una montagna e, arrivati in vetta, ti guardano con i loro occhioni neri e con un bacio sanciscono la conquista, che in realtà è avvenuta sin dal primo momento.
Locali “aperti”
Dopo la cena, un gruppetto di clown, capitanato da Réunion, presenzia alla festa della parrocchia mentre gli altri ricevono la visita inaspettata di Slip (storico Auanagana), quest’anno ancora più figo (lo dicono le donzelle presenti anche negli anni precedenti).
Da Anyama è tutto!
Dai componenti del direttivo Romano in missione (Fred, ClaUncino e Si e No) e dai missionari Ivoriani una buona Domenica.

Pillole del giorno
Sormarella all’ora di pranzo: “basta, da oggi dieta!”. La furbacchiona, a cena, ha cambiato posizione a tavola più volte per non farsi controllare.

9 settembre
VIGILANZA


Il 9° giorno vede come protagonista la carta della vigilanza, perché c’è sempre qualcuno che ha attenzione e vigila affinché altri possano realizzare i loro sogni!
…….Se è vero, come si narra in un augurio Andaluso, “che la fine ti colga ballando”, oggi vi scriviamo al ritmo di Reggae e succeda quel che succeda, oggi è un’altra giornata di quelle che non si dimenticano!
Ma andiamo con ordine, sveglia alle ore 5:30 per la nostra giornata di relax!!! ma poi il filo rosso va in relax?

Questa mattina ci manca l’ormai abituale saluto del mattino “bon giurn hai bien dormì” da parte dei bambini che vengono tutti i giorni al GDS, solo la nostra fedele cuoca Prisca immancabilmente ci dona questo saluto accompagnandoci sino al bacar, ci mancava solo che tirasse fuori il fazzoletto per salutarci. Oggi si è deciso di andare al mare e portare tutto il gruppo Auanagana.

Si è aggiunto anche un vecchio componete degli Auanagana, clown Slip che ha partecipato alla prima e seconda missione. Quest’anno non partecipa ai laboratori perché fortunatamente lavora ad Abidjan. Ieri sera però,ci ha fatto una gran sorpresa comparendo al GDS, indice che il gruppo Ivoriano è ancora in contatto e, con questo sentimento di unione e complicità che ci unisce, si parte.
Baby Fresh, l’unica ragazza del gruppo clown Ivoriano, diciottenne, non ha mai visto il mare e la curiosità di vederla al cospetto dell’oceano, da una parte mi rende felice perché grazie a degli anonimi clown Italiani è riuscita a realizzare un suo sogno, dall’altra mi rattrista perché trovo incredibile che una ragazza di 18 anni che vive a circa 40 km dal mare non l’abbia mai visto e le domande nella mente salgono spontanee.
Durante il viaggio, all’interno del bacar si cantano canzoni italiane ed ivoriane ed improvvisamente i ragazzi ivoriani ci lasciano tutti senza parole. Tutti insieme cominciano ad intonare un motivetto IN ITALIANO il cui testo è: “Noi viviamo in positivo… noi viviamo in positivo…”. Vi sarà facile immaginare lo stupore e l’emozione di tutti noi.

Durante il viaggio, all’interno del bacar si cantano canzoni italiane ed ivoriane ed improvvisamente i ragazzi ivoriani ci lasciano tutti senza parole. Tutti insieme cominciano ad intonare un motivetto IN ITALIANO il cui testo è: “Noi viviamo in positivo… noi viviamo in positivo…”. Vi sarà facile immaginare lo stupore e l’emozione di tutti noi.

Prima di arrivare al mare c’è una tappa al mercato artigianale, un'unica strada con chioschi da ambo i lati. Dodici clown Italiani, otto clown Ivoriani ed Alespot, la fotografa della missione, si aggirano tra le esposizioni di prodotti locali pieni di colori.

È giunta l’ora di pranzo, tutti a mangiare in riva al mare. La cucina del ristorante adiacente alla strada è distante circa 200 metri dalla tavola apparecchiata e, per far notare che non c’è trucco e non c’è inganno, è totalmente aperta su ogni lato, solo quattro pali che reggono un tetto di lamiera.
Sbircio Baby Fresh per vedere la sua reazione, la invito a venire sulla riva ma lei timidamente declina!

L’atmosfera è rilassata e la contentezza di essere tutti insiemi si manifesta giocando con le onde, i più temerari Fred, Reunion, Plusone, Aimso, Pipino, si lanciano mentre le spumeggianti onde si infrangono con vigore sulla battigia.

Dopo mangiato la nostra Baby Fresh si avvicina alla riva e osserva l’oceano puntando lo sguardo all’orizzonte, sembra essere in contemplazione. Guarda questa massa immensa d’acqua che la raggiunge mentre lei si ritrae; inizia così il suo balletto tra i suoi piedi e l’allungarsi del mare sulla sabbia in un andamento armonico.

Immagino che si vuol bagnare solo i piedi perché è vestita con pantaloni e maglietta, niente di più sbagliato, dopo un po’ inizia a bagnarsi gridando e sorridendo; si accuccia sull’acqua e, usando le mani come un mulinello, comincia a gettarsi l’acqua addosso. Sembra di assistere alla spontaneità dei nostri figli quando hanno il loro momento di gioia con il mare, lo spettacolo ci lascia tutti con l’animo leggero.
La nostra Baby si rivolge a Pituppa: “ ma quest’acqua è salata”… si piccola è salata, come uno dei fondamentale ingredienti della vita.
Il pomeriggio prosegue con l’immancabile sfidone: partitone a pallone sulla spiaggia, Ivoriani contro Italiani, che vede vincitori quest’ ultimi, nonostante i fisici scultorei degli Ivoriani che non possono nulla contro la tecnica dei nostri over 30 (alcuni anche 40). Italia batte Costa d’Avorio 2 a 1 , marcatori: Fred, Plusone, (ClaUncino annullato ingiustamente) – Pipinio.

Di ritorno, ci fermiamo ad un pub gestito dal fratello di Anne, la responsabile del GDS, per assistere ad un concerto reggae.
Il cantante prima di salire sul palco ci viene a salutare, di certo non capita tutti i giorni di avere come spettatori dei bianchi. Comincia la musica e mentre il ritmo sale ci scateniamo in balli al ritmo di Reggae e ancora una volta l’unione dei due gruppi è palese, le differenze di cultura, età, colore della pelle si sgretola lasciando il posto solo alla voglia di divertirsi!

Durante la serata Pituppa si accorge che Pipino ha freddo e gli offre gentilmente la sua felpa di V.I.P. Roma. Macarino, osservando la scena, si avvicina al clown ivoriano e gli fa notare la scritta riportata sulla schiena volontario clown di corsia: “certo che lo so, ma anche io appartengo a V.I.P. Italia ora” è la sua risposta orgogliosa.
La giornata si conclude con il nostro rientro al GDS e questa sera le stelle non sono coperte da nuvole così che possano vigilare sul nostro operato.
Vi amo ………
PlinPlin e tutti i missionari Ivoriani

Le pillole del giorno
Commento in condivisione di Mapo: per uno come me che ha sempre giocato a pallone, giocare contro una squadra di stranieri ha sempre un gusto un po’ particolare… oggi, giocare e battere un intero gruppo di ragazzi ivoriani, dalla pelle d’ebano e dai fisici scultorei, come tanti piccoli Drogba, è stato come vincere la coppa del mondo.
Ambientazione: spiaggia
Personaggi: Mapo, Sormarella e un venditore ambulante
-Mapo comincia la tradizionale contrattazione per l’acquisto di due lampade e chiede l’aiuto di Marella, imbattibile nel l’arte del mercanteggio.
-Venditore ambulante: sono 12000 franchi
-Mapo: Marè quanto possiamo scendere di prezzo?
-Marella: uajò per queste lampade ti posso dare massimo 5000 franchi
-Venditore: non è possibile al massimo 8000…..7000…….6000
-Mapo (spazientito): paga 6000 franchi
-Marella: Mapo, mi hai rovinato la contrattazione, se devi fare così la prossima volta non mi chiamare!!!

10 settembre
ARMONIA


“ Le spettacle , le spettacle , le spettacle……”
…………….e questo è l’inno con la quale una baraonda di bambini ed adulti è arrivata nel luogo dello spettacolo………ma partiamo con ordine.
Prima di iniziare , volevamo condividere con voi alcuni pensieri notturni del giorno prima , sulla quale l’orgoglio italiano Maschile faceva contrasto con quello sbavucciante femminile.
Sinceramente non le capiamo visto che , a parte l’età che ci penalizza , siamo più prestanti di loro , infatti abbiamo il muscolo da tavola molto più sviluppato………
……….comunque………
Costa D’Avorio – Italia 1 a 2 , considerando poi che eravamo 1 in meno , infatti ci siamo guardati in faccia e abbiamo detto “ecco quando c’è bisogno di Mensolina non c’è mai….” , vabbè Mensola credo che le tue imprese di pallone sono solo leggenda metropolitana.
La parola di oggi è “ armonia “ niente di più azzeccato.
LENTO – ADAGIO
La giornata di ieri doveva essere riposante ed invece ci ha letteralmente devastati, infatti questa mattina è stata davvero dura alzarsi ,
e gli Auanagana ? Bhè , alle 7:50 erano già qui alla maison ,
sarà per farci vedere che loro sono più atletici o sarà per la tensione dello spettacolo?
magari per entrambe le cose?
Subito una brutta notizia , Santino non ci potrà essere , ne oggi , ne giovedì a causa di una improvvisa visita da parte di parenti lontani , in compenso per oggi abbiamo Slip e quindi subito inglobato nello spettacolo .
ALLEGRO
Il “Ciucciuuà – Ciucciuuà “ del bans iniziale a pensato bene a risvegliarci .
Tempo 5 minuti e poi tutti in scena , e che scena !!!!! Grazie alle manine della nostra Nonna Berta alias Radicchio (…è 5 giorni che fa il tricotino………in Africa il tricotino……vabbè , la scusiamo solo perché sta realizzando il regalo per Anne) ha realizzato il telone per lo sfondo del palcoscenico e che telo , una vera meraviglia . Ora toccava solamente metterlo in piedi , quindi parto con Slip per andare a casa sua per prendere la Mannaia e poi come i figli di Mompracen via nella foresta per rimediare il Bambù.
Alla faccia del bambù , 2 cannoni alti 6/7 metri che potevano far invidia pure al santo protettore dei pescatori nonchè Sanpei .
ALLEGRO - VIVACE
Ultime prove
Le prove generali finalmente iniziano e come per ogni tradizione devono essere sbagliate , la gag della magia , la maggior indiziata , era per lo più cambiata e improvvisata con un tentativo di inserimento di magia comica .
Ultimi dettegli
Visto la giornata e lo spettacolo imminente decidiamo di non fare troppi cambiamenti ,ma solo fare qualche piccola correzione qui e là .
Ora manca solo il finale , tre coppie fanno vedere a Slip – Mapo – Shou Shou – Pihou (che abbiamo scoperto oggi che è il verso del pulcino) e Macarino ,di fargliela vedere.
“Ora tocca a voi?”
“non c’è tempo!!!!!!!!”
“vabbè , vada come vada…….”
“Si mangiaaaaaaaaa!!!!!!!”
“ che ha fatto Prisca?”
“il COPIA E INCOLLA di ieri………”
“aaaaaaaaaaaaahhhhhhhh……………..uuuuuuummh……eeeeeeemmmmm………Vabbè……..”

Tutti i Clown sono in fibrillazione.
Corrono a destra a manca , come nel miglior formicaio della zona( scusate se apro una parentesi , abbiamo mai parlato delle formiche ? Bèh Rambo a loro gli fa un baffo , si gettano come Kamicazi dall’alberone del giardino del GDS , vedi Rambo 1 , per poi morderti in collo lasciandoti segni vampireschi , vabbè , i buchi sono così piccoli che se ne vedono 1 solo , del resto “two is megli che one”).
Maglie per gli Auanagana..
Ora in due file italiane indiane , (!!!!!!!!) consegniamo le maglie nuove agli Auanagana , e loro con grande emozione se le sono subito indossate 8 ancora non sanno che oltre alle verdi gli arriveranno pure le blu……)

Piccola gita col bakar e poi eccoci di fronte alla chiesa del paese dal nome impronunciabile.
Gli Auanagana scelgono la location del palco e del pubblico e poi via ………
Annunciazione…
Una parte si direziona all’inizio del paese mentre l’altra allestisce il tutto quando , da lontano , come un tamburo martellante accompagnato da un rumore gracchiante e assordante , ci sentiamo urlare…..” le spettacle , le Spettacle , le spettacle “.

I problemi lavorano sott’acqua e come uno squalo , ti girano intorno mostrandoti solo la pinna e quando meno te l’aspetti “AAAAAAAAAARRRRRRRG” ti afferrano e ti portano sul fondo.
Intrattenitori
In parole povere , Fred mi arriva incontro e mi dice “ Il PC è scarico !!!!” Ora senza corrente e senza nessun mp3 con cavetto da attaccare , decidiamo di cambiare e di mettere le musiche a caso per le gag e risparmiarsi il 25% di batteria , che non sarebbe bastato , per utilizzarlo solo alla fine con la gag dell’orchestra. Le musiche salva spettacolo di Fred sono coincise con l’apertura della parata militare , con i Pink Floyd , il brano Another brick in the wall e sinceramente non stonava.
La seconda e la terza gag avevano una musica più che accettabile , ma quando entra in scena Hotel California e di carrellata “i clandestini “ di Cocciante bèh “……non si può sentì…..!!!!!”
I ragazzi sono stati avvertiti solo all’ultimo che mancava la musica e loro , con i segni di preoccupazione nei loro volti , entrano in scena . Dal cappello riescono a tirare fuori una grinta e una energia che non si erano mai viste in tutte le prove , il pubblico amplifica. Grande mitica Africa.

Senza alcun intoppo e con grandi consensi da parte del pubblico, gli Auanagana mostrano le loro gag fino a quando i dubbi della magia del mattino , vengono confermati , la magia comica non ha funzionato .
“Ok Auanagana, finiamo alla grande !!!!!”
Sette coppie entrano sul palco .
Sette maglie verdi in pelle scura le suonano a sette maglie maglie blu in pelle chiara.
“Fred , Mapo , Claunc , ma non sono loro che abbiamo suonato ieri a calcio ?”
“Oddioooooooooooo hoi hoi hoi aahh !!!!!!!!!!!!!! Fortuna che non ho Aimso !!!!!
Claunc !!!!!! Claunc!!!!!!! Claunnnnnnnnnnnc!!!!!!!!!!!!!!”

Letteralmente suonati , ma pubblico in delirio
Un due tre , si balla……………
……………………………………..

Alla condivisione finale al GDS , oltre alle lodi di tutti , viene comunicato a Slip che il gruppo Auanagana è in VIP Italia…………….dovevate vedere la sua commozione , aveva gl’occhi lucidi………
poi arriva un’altra splendida notizia , nel villaggio vicino , dove faranno lo spettacolo giovedì , sono arrivate le glorie degli Auanagana …………….Chissà quanta gente ci sarà?...........mitici Auanagana
ARMONIA COCCOLE
Sabbia , terra , le radici raccolgono le nostre tenerezze come le fronde hanno raccolto le stelle .
Avvolgenti soffiano le parole e strisciano sulla pelle.
L’acqua della sorgente asseta le radici.
Ninfa nelle labbra abbracciano la terra.
Questa terra…questa nostra Africa. Stanchi ma ultra felici finisce qui la nostra lunga ed intensa giornata.
Plusone e i missionari Ivoriani
Durante il rientro in bakar,ci accorgiamo che dietro di noi c’è una macchina guidata da un personaggio in preda alle convulsioni…stava male? No era solo il nostro chef del villaggio che improvvisava “Soku Baci Vira”!!!


11 settembre 2012
ENTUSIASMO

Il risveglio stamattina è più sonnecchioso del solito, oggi il gruppo dopo lo spettacolo di ieri, si è preso una mezza giornata di meritato riposo, gli Auanagana erano visibilmente stanchi e se la meritavano proprio.
Ci svegliamo in più tempi, c’è chi ancora addormentata scende dal letto e sente nell’aria un odore familiare… stoffe! Il gruppo è seriamente preoccupato per Radicchio che speriamo non venga fermata alla frontiera e arrestata per contrabbando di tessuti ivoriani tanti ne ha comprati!
Chi decide di rimanere in casa e di dedicarsi un po’ tempo, chi invece parte per un tour ad Anyama per il mercato. Un’esperienza che va assolutamente fatta per poter vedere la vera vita locale, i colori, gli odori, l’interazione tra le persone.
Partiamo in gruppetti per poterci muovere più agilmente, ma essendo gli unici bianchi e gli unici clown della zona, non è difficile ritrovarsi o accorgersi che alcuni di noi sono in zona dalle urla festanti dei bambini che un po’ impauriti, un po’ incuriositi si avvicinano e si allontanano da noi come le onde del mare. Davanti alla moschea scorgiamo un bambino che gioca divertito con un ferro inserito in un pneumatico, aiutandosi con il ferro faceva girare la ruota… questo era il suo gioco, che tenerezza! Girando ancora lo sguardo un’altra “creatura”, sempre davanti alla moschea, gioca allegramente con un maialino di gomma, animale non gradito ai mussulmani… e ricordiamo che oggi è anche l’11 settembre! (non diciamo che era Plin Plin per rispetto della privacy)

Ci aggiriamo tra le bancarelle fitte fitte, arredate con lamiere, pezzi di plastica e assi di legno, si alternano pesci essiccati al sole, peperoncini colorati delle tinte più accese e legumi di ogni colore. Una parte del mercato è dedicata agli articoli che possono essere riciclati, bancarelle fatte da montagne di bottiglie usate e barattoli di vetro, ma qui chi le compra le cose usate… mah?!
Anche gli opposti convivono bene in questo caos di mercato, da una delle vie principali è possibile vedere le torri della moschea e spostando lo sguardo un po’ più in là svetta il campanile con il crocifisso della chiesa cattolica.

Ma l’articolo più richiesto dai clown indovinate qual è? Dei clown non lo so… ma di Radicchio potete immaginare da soli… credo di essere arrivata a circa mezzo ettaro di tessuto! Continuando così riusciremo a rifoderare l’aereo… fuori e dentro!

Il rientro sotto il sole oggi cocente, viene velocizzato dall’utilizzo di “taxi” locali, più o meno un ammasso di rottami tenuti insieme col nastro isolante e abbondante colla vinilica, alcuni dotati di radio funzionante realizzata in cartoncino bristol e altri no, altro che art attack! Ma alla fine tutti arriviamo sani e salvi, anche se i prezzi delle corse sono vagamente differenti, chi paga 1000 franchi sefà chi ne paga 2000 senza autoradio.
Nel pomeriggio arrivano gli Auanagana e come prima cosa hanno una riunione con Reunion. Questi incontri sono sempre un po’ temuti dai ragazzi, perché Stefano tenendo molto alla loro educazione e alla loro crescita è molto esigente nei loro confronti. Stavolta però ne usciamo tutti soddisfatti e orgogliosi perché gli Auanagana con la loro determinazione nell’andare avanti e voler far crescere il gruppo e proseguire il lavoro iniziato insieme, hanno conquistato la fiducia di Stefano.
Dopo di che sono tutti nostri, visto che i tempi si sono un po’ dilungati, decidiamo di fare altri laboratori manuali così da insegnare loro nuove cose che poi potranno utilizzare nelle scuole con i bambini e passare anche alle insegnanti in modo da dare al loro lavoro un valore aggiunto.
Come sempre i ragazzi sono attentissimi alle cose che gli vengono trasmesse dalle clownestre (Clownine maestre).

Nemmeno a dirlo Aimso, il nostro gigante buono dalle mani extralarge si tuffa in delle realizzazioni microscopiche fatte con striscioline di carta arrotolate di appena 4 mm di spessore, con una delicatezza fuori dal comune.

Proseguiamo poi il lavoro con la costruzione di girandole e kiwido realizzati con materiali di recupero… intanto è scesa la notte e presi dall’entusiasmo nemmeno ce ne siamo accorti. Concludiamo l’attività del pomeriggio con la consueta condivisione. Stasera con i ragazzi affrontiamo un argomento per noi importante: l’importanza dell’esempio per un clown ViP. Gli spieghiamo che far parte del gruppo Vip Italia significa anche accettare alcune regole di comportamento come non bere e non fumare quando si è riconoscibili come clown. Nel confronto ci troviamo in perfetta sintonia e questo ci apre la strada per spiegare l’atteggiamento che terremo per la serata… ma perché che succede stasera?!
Oggi si festeggiamo il compleanno di Stefano e Anne, la mamma della casa! E a fine serata non manca il brindisi che tutti i clown fanno un “ottimo” spumante al simil-ananas rigorosamente analcolico!!!
Si brinda con i clown!
L’occasione della festa ci dà modo di approfondire l’amicizia con i clown ivoriani e questo li porta anche ad aprirsi sempre più con noi, Baby Fresh l’unica ragazza del gruppo da due giorni è visibilmente giù e questo ci preoccupa… alla fine le nostre fantastiche traduttrici decidono di prenderla da parte per due chiacchiere tra donne e lei finalmente si apre a noi raccontandoci di una situazione familiare molto difficile che grazie a noi, riesce per qualche ora al giorno a dimenticare, ma poi appena ci sono momenti liberi i pensieri tornano ad affollarle la mente rendendola triste… le lacrime e l’abbraccio di Pituppa e Pinnetta le fanno sentire tutto il nostro affetto.
Anche per stasera e tutto dalla casa del GdS di Anyama Adjamè, notte a tutti!
Radicchio, Macarino e tutti i clown ivoriani
p.s. data l’ora Fred ribadisce che non ci dobbiamo preoccupare perché tanto a Roma ci sarà tempo per dormire… Ma per i clown che sono della Vallesina e di Viterbo? Mah…

PILLOLE DEL GIORNO
Clauncino annuncia felicemente che la famiglia si è allargata ed ha avuto un nipotino! È nato Pasqualotto!!!
Ricordate Lady Oscar, il bimbo con le treccine e gli abitini da femminuccia? Stiamo iniziando a pensare seriamente che la sua mamma lo voglia fare fuori perché nel giro di 3 ore gli ha rifilato 4 biberon di latte… lei dice che il bambino mangia normalmente 5 volte al giorno… ma ogni pasto sarà composto dai 4 biberon?


12 settembre 2012
CREATIVITA'


Questa mattina il risveglio è più piacevole del solito, non perché ci sia acqua (anzi manca completamente nonostante l’intervento del “plombier” - trad.idraulico), ma perché gli Auanagana, dopo la festa di compleanno di Anne e Stefano, hanno dormito al Granello di Senape.
Dormire sotto lo stesso tetto, svegliarsi insieme, fare colazione alla stessa ora rende più forte il legame che si è creato in queste due settimane.
Si comincia con il gioco dell’assassino. Un occhiolino è l’arma letale, molte vittime cadono sotto i colpi silenziosi del serial killer di turno. Alcuni si improvvisano Sherlock Holmes ma faticano ad individuare il colpevole. Il gioco è in realtà un esercizio che mette alla prova la concentrazione e la visione periferica.
Giochi e….
Questo abbiamo cercato di trasmettere agli Auanagana : imparare attraverso il gioco e cosa da non sottovalutare…divertirsi!
I trainer lasciano poi la parola a PlinPlin, portavoce ufficiale in terra Ivoriana di Mr Loyal.
….. improvvisazione
Gli unici oggetti a disposizione dei clown sono le palline colorate. Bisogna improvvisare a ritmo di musica. L’esercizio si rivela meno semplice di quello che sembra. L’entusiasmo e l’energia di PlinPlin, però, sono un toccasana per gli Auanagana e per noi tutti. Che uomo!!! (Marleyn…se vedessi tuo padre in azione saresti ancora più fiera di lui!)
Ci mettiamo in cerchio e i trainer “svelano” ai ragazzi i segreti per condurre un allenamento. Sarebbe davvero bello poter partecipare in futuro ad uno dei loro incontri o quantomeno poterli spiare da lontano.
Il maestro spiega …
Mapo illustra poi in maniera dettagliata i passi necessari per l’organizzazione di uno spettacolo, dalla preparazione del materiale all’allestimento dello spazio per finire allo smontaggio della scena e alla gestione degli imprevisti; gli Auaganana sono molto interessati e prendono appunti.
.. e c’è chi prende appunti
Favole
Nel frattempo Radicchio, PlusOne e Pituppa raccolgono e traducono alcune favole tradizionali proposte dai ragazzi (era uno dei compiti assegnato agli Auanagana ad inizio missione).
Pret a..
Si mangia tutti insieme e dopo pranzo un gruppetto di clown si reca dal sarto per ritirare alcuni abiti precedentemente ordinati. L’ottima fattura dei capi entusiasma il gruppo che continua a commissionare altri lavori: il sarto si informa sulla data della nostra partenza. Sarà forse preoccupato dell’enorme mole di lavoro da qui a quando partiremo? Assolutamente no! Al contrario si dimostra estremamente disponibile e ben contento di aiutarci. Metro al collo, ci dà appuntamento a Venerdì mattina e si rimette al lavoro.
… porter
Nel pomeriggio riprendiamo le attività chiedendo al gruppo Auanagana di mettere in scena una delle favole proposte la mattina e ritroviamo finalmente i famosi tempi Africani. La consegna dei trainer è di realizzare il tutto in 5 minuti; i ragazzi sforano leggermente il tempo stabilito, arrivando a completare la rappresentazione in ben 22 minuti! Forse hanno interpretato in questo modo la carta del giorno “creatività”.
Nel pieno dello spirito dell’improvvisazione arricchiscono la trama della storia con circa 16 minuti di scene surreali e di dialoghi incomprensibili anche alle nostre bravissime traduttrici Pinnetta e Pituppa.
Nonostante un iniziale e comprensibile smarrimento, non ci perdiamo d’animo e decidiamo di proseguire il programma iniziale, che prevede successive rappresentazioni della stessa favola in tempi sempre più ristretti, secondo alcuni schemi dei match di improvvisazione teatrale. Risultato finale? I ragazzi riescono a condensare la storia in 35 secondi, tra lo stupore e le risate di cuore di noi tutti e dei bambini presenti per la prima volta durante i nostri incontri formativi.
Per la serata abbiamo programmato una cena “tout ensemble” in un “ristorante” Ivoriano nel “centro” di Anyama. Gambe in spalla attraversiamo tutto il villaggio di Adjamè e buona parte della città di Anyama (qui il centro è un po’ decentrato), raggiungendo il locale dopo circa un’ora di cammino.
Buon appetito
Entriamo in questa specie di stabilimento balneare anni ’80 e ci accomodiamo intorno a tavolini altezza ginocchia. Come oramai da 12 giorni a questa parte la parola d’ordine prima di qualsiasi momento di gruppo è “melangè”.
Cheese
Cerchiamo, per quanto possibile, di disporci in maniera assortita. Per la cronaca, una volta tanto, il cibo era buono ed abbondante. Sembrava di assistere ad una cena tra compagni di scuola (pardon, qualcuno di noi è abbastanza vecchio da poter essere un professore). Ormai gli Auanagana ci fanno il verso in quasi perfetto Italiano (“madre mia”, “e allora!”, “aspetta”).
Cala la notte sulla città, il cielo fa fatica a mostrarci le stelle più belle e per questo motivo vogliamo aiutarlo! Gli Auanagana si dispongono a cerchio intorno ad una lanterna volante. Noi tutti uniamo le mani per formare il cerchio esterno quasi a voler impedire che l’energia del gruppo si disperda e che la fiammella che anima la lanterna venga spenta dal vento Africano.
I nostri occhi e quelli dei ragazzi Ivoriani rimangono inchiodati alla lanterna che, dopo un’iniziale tentennamento e dopo aver schivato un filo dell’alta tensione, si innalza al cielo fino a scomparire e a diventare un puntino luminoso, proprio come una stella.
Il volo degli Auanagana
Tornati con gli occhi e con la mente sulla terra, ci lasciamo andare in un caloroso abbraccio con i ragazzi Ivoriani, quasi a volerli ringraziare per la piacevole serata e per le meravigliose giornate trascorse insieme. In realtà tutti siamo consapevoli che comincia ad avvicinarsi il momento dei saluti…ma un'altra giornata impegnativa ed un altro spettacolo ci attendono domani!
In tutto ciò, il bakar del ritorno ci aspettava con impazienza da circa 15 minuti. Vabbè, per una volta siamo stati noi a dettare i tempi…secondo i ritmi Africani.
Per chiudere degnamente la serata, noi uomini del gruppo ci siamo ritrovati a spingere il bakar, che non voleva saperne di ripartire, lungo una discesa buia ed impervia. Dopo aver attentato con il fuoco della lanterna alla vegetazione della zona e aver scampato anche il ribaltamento del bakar, possiamo finalmente rientrare alla maison.
Notte a tutti da Fred, ClaUncino, Mapo, Mr Loyal (amico di PlinPlin) e tutti i missionari Ivoriani.

PILLOLE DEL GIORNO

Dopo aver insegnato la pallavolo ai ragazzi e il tris alle direttrici, siamo stati costretti ad insegnare “un, due, tre stella” a Marella, la quale pensava che chi si muoveva doveva prendere il suo posto (era lei a condurre il gioco).
ClaUncino a tavola cerca di parlare in francese con gli Aunagana.
Chiede a Pinnetta, una delle due traduttrici del gruppo, l’imperfetto del verbo essere.
Interviene Marella: “è facile, io ero, tu eri, egli era…”